L'elaborato di Lucrezia Sini, prima classificata

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Ognuno di noi ha un altro dentro di sè che deve conoscere e amare  perché per amare qualcuno bisogna prima amare noi stessi. L’altro è colui che aiuta il mio cambiamento nello sviluppo, dall’essere bambina all’adolescenza, all’essere donna e poi cedere il posto alla vecchiaia fino alla tanto attesa  morte. L’altro è colui che si esprime in modo sincero con me, non ha tracce di narcisismo nel cuore e nella mente. Non è superbo, non ha peli sulla lingua ed è incapace di mentire. L’altro è simpatico, carismatico e con “una notevole dose di fascino”, non si fa mettere i piedi in testa da nessuno ed è molto saggio. Non è violento e non ha mai ucciso nessuno perché sostiene che il vero coraggio non si riconosce quando prendere una vita ma quando risparmiarla. L’altro non è ciò che appare ma ciò che è e che ha dentro. L’incontro con l’altro è un aiuto in più per chiarire  i nostri problemi e portare alla luce i nostri aspetti migliori, ovviamente in modo positivo. Io immagino il mio altro che arriva da lontano cavalcando un bianco cavallo e mi salva dall’oscurità emanata dai problemi sociali, economici e morali. L’altro non mi incoraggia a  essere individuale e a pensare solo all’apparenza, ma a essere responsabile ,  a non giudicare senza  conoscere. L’altro mi aiuta anche a non essere vuota e fredda come un guscio senza tartaruga dentro. Mi aiuta anche a non amare e imbrogliare me stessa a tal punto da perdere completamente la ragione come ha fatto NARCISO. L’altro fa si che io abbia sogni e passioni da realizzare, mi aiuta anche a rispondere dell’identità dell’ambienta che lasciamo. Mi aiuta a farmi la domanda “ Cosa posso fare io per gli altri?”. L’altro mi invita ad essere quello che sono con le parti di me che conosco e  anche le zone d’ombra. L’altro è il prossimo che mi incita a non vergognarmi né  di me né di lui perché la bellezza esteriore non è niente a confronto  della bellezza interiore. L’altro può essere benissimo quello che si trova o alla mia destra o alla mia sinistra e mi aiuta a rialzarmi se barcollo da una parte o dall’altra. L’altro mi incoraggia a farmi rialzare dal fondo per risbocciare in superficie  come un fiore. L’altro non ci fa guardare il mondo da un piedistallo ma ci fa vedere fin dove il mio occhio vede  finchè  la mia visione non si espande. A parer mio è importantissimo avere l’altro perché ci aiuta sempre  a fare la cosa giusta. Noi siamo un tutt’uno con l’altro cioè se noi ci facciamo male anche l’altro si fa male, se noi siamo felici anche l’altro lo è.

                               NOI SIAMO L’ALTRO

 Lucrezia Sini


La scuola s'allarga. Altre aule per gli studenti

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Un modo di dire, due piccole invenzioni narrative. A caval donato non si guarda in bocca. Ecco le storie

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