La poesia a Palazzo Eroli. E la 3 H della media narnese ha presentato un testo. Apprezzatissimo

fjrigjwwe9r0missmarple:testo

Il giorno sabato 30 novembre 2013 a palazzo Eroli ha avuto luogo la XIII edizione dell’ evento “Autori DiVersi” che, come ogni anno, viene organizzato dall’associazione culturale Librarsi.

 L’associazione si propone di stimolare l’amore per la lettura e per la poesia.

 Ogni anno viene proposto un tema diverso da sviluppare in forma poetica,  quest’anno l’argomento trattato era “Mai più senza lavoro”.

 Oltre alla lettura di poesie inviate da vari autori, la serata è stata animata dalla partecipazione di alunni delle classi III e II H della nostra scuola e delle IV elementari della scuola primaria G.A. Garibaldi. Vi proponiamo la poesia presentata dagli alunni della III H di questa scuola, i ragazzi si sono ispirati alla foto che ritrae un gruppo di operai dell’Elettrocarbonium di alcuni anni fa.


Composizione a cura dei ragazzi e delle ragazze della 3° H

IL QUARTO STATO

Scuola media “L.VALLI” sede Narni

 

Il passato si fa presente

tra la filigrana ingiallita di una fotografia

spuntata in mezzo alle pagine di un Rigoletto

una foto sbiadita opaca ma piena di vita.

Con l’immaginazione si anima il ritratto

con nonno Lino, Ernesto e Nanni

e tanti giovani dalle braccia forti,

in pugno pochi attrezzi

le schiene affaticate

la voglia di posare  lontana dal loro viso

sono  appollaiati sull’impalcatura come gatti

mostrano intera la loro stanchezza

brilla negli occhi una grande fierezza.

L’odore di borotalco li svegliava la mattina

insieme alla sirena che bagnava le ascelle di sudore

e questa storia, racconta mio nonno,

non è opera verdiana che al terzo atto finisce

è vita vera che spesso punisce.


La scuola s'allarga. Altre aule per gli studenti

La scuola s'è ingrandita: alcune aule che una volta erano state realizzate per i corsi dell'Università di Camerino, sono entrate nella disponibilità dell'organizzazione scolastica. Una acquisizione che ha fatto molto piacere perché allarga la possibilità delle insegnanti, perché attribuisce alla scuola spazi attrezzati modernamente. Però...

leggi tutto...

Un modo di dire, due piccole invenzioni narrative. A caval donato non si guarda in bocca. Ecco le storie

Ad un esperto fantino, come premio in una gara, viene regalato un cavallo a cui dà il nome Donato. È un cavallo bellissimo, il suo pelo è lucido come la seta, è baio con le balzane tutte uguali e la criniera dello stesso nero della coda. Il fantino lo cavalca per la prima volta e subito tra loro nasce un’amicizia grandissima ,come se si fossero conosciuti da sempre.

leggi tutto...